L' azienda OLIO DESIDERIO

Olio Desiderio

La Famiglia Desiderio

Si parla tanto della via del sale, della via delle acciughe, ma poco si parla della misteriosa via dell’olio, perchè il pregiato condimento raggiungeva il Piemonte o attraverso i percorsi ufficiali e doveva sottostare a dazi e gabelle, oppure arrivava per vie più nascoste.

Una di queste, fin dall’epoca romana, passava nei pressi di Mondovì, per il paese di Viola, il cui nome Via olei, significa strada dell’olio. I prezzi praticati dai mercanti, che poi distribuivano l’olio di casa in casa, era enormemente piùbasso, rispetto a quello che seguiva le strade sabaude.

Nonostante questo, fino all’ultima guerra, l’olio sulle tavole piemontesi continuò ad essere un bene per signori, tanto che la superstizione secondo cui portava sfortuna rompere l’ampolla con il prezioso condimento, si basava in realtà sull’evento negativo di dover bilanciare buona parte del magro salario con un nuovo acquisto.

L’olio era dunque un tesoro, alla cui ricerca finita la seconda guerra mondiale, andò Desiderio Rinaldi. Primo di sette fratelli, nel 1949, decise di tentare la fortuna, lasciando l’azienda agricola del padre. I disastri della guerra avevano piegato le scarse risorse economiche della famiglia; fu così che Desiderio ripercorse antiche strade, antiche vocazioni e radicate tradizioni, ponendo le basi dell’azienda attuale. Le sue intuizioni, il suo impegno e le selezioni operate per offrire ai cliente un prodotto di qualità, nel volgere di poco tempo portarono a risultati lusinghieri e a lui si affiancarono i fratelli Teresio, Franco e Davide. Oggi l’azienda si affermata e continua ad esercitare la vendita a domicilio. Il mercato si è fatto più ampio ed ha varcato il Piemonte e l’Italia attestandosi non solo nella ristorazione internazionale, ma anche nei centri gastronomici destinati alle specialità del made in Italy.
Un mercato in espansione che nasce dall’apprezzamento della qualità su cui si basa il lavoro di selezione dei prodotti. La famiglia Rinaldi segue ogni fase della filiera produttiva. L’olio extravergine di olive, per giungere a livelli di eccellenza, per esprimere le migliori caratteristiche organolettiche e mantenere il suo alto valore nutrizionale, deve seguire un percorso che parte dall’uliveto e segue tecniche di trasformazione e lavorazione attente e rigorose.

Da anni Olio Desiderio sceglie esclusivamente in Italia le olive da trasformare, controllando il raccolto che viene fatto manualmente con il metodo a pettine e al giusto momento di maturazione evitando dunque che le olive cadano a terra ammaccandosi e deteriorandosi.
Le olive, deposte nelle ceste, vengono portate al frantoio dove la spremitura a freddo la sucecssiva centrifugazione, separano le impurità dal mosto. Nasce così il prodigio dell’olio extravergine Desiderio, che percorre il suo cammino verso le tavole sotto controlli continui in modo da offrire ai consumatori la fragranza di sapori e di aromi autentici e genuini.

Fra tutti gli alberi il piu importante

Presso tutte le civiltà nate sulle coste del Mediterraneo, l’olivo era considerato sacro e l’olio estratto dai suoi frutti, era utilizzato non solo in cucina, ma anche nei riti e nelle cerimonie religiose, per lucidare statue, per raffinare le pietra preziose, per la cosmesi, per la medicina e per le pratiche igieniche.

L’olio aveva anche la magia di sconfiggere le tenebre, perchè la luce nell’antichità dipendeva totalmente dall’olio che bruciava nelle lucerne. Proprio per questo le sacre scritture, i miti e il sapere dei popoli del Mediterraneo abbondano di richiami alla sacra pianta e al suo prezioso succo.

Le prime documentazioni che riguardano l’uso dell’olio e la coltivazione dell’ulivo vanno indietro di oltre 7000 anni, ma i ritrovamenti preistorici svelano che circa un milione di anni fa, la pianta era già presente in Italia allo stato selvatico e proprio nei pressi di Brisighella, città dell’olio della Romagna, sono state rinvenute alcune foglie fossili di olivo.
Nel Medioevo la panta si diffuse in Langa e in Monferrato e sono tuttora molti i paesi di queste colline che si fregiano nello stemma o nel nome del richiamo all’ulivo.

Alba da sempre ha un ruolo importante nella produzione e nel commercio dell’olio perchè gli scambi di prodotti con la vicina Liguria, fecero dell’antica città romana divenuta capitale del vino e del tartufo, anche la capitale piemontese dell’olio

DAL 1949

DI QUALITA'

GENUINO

CONDIMENTI

PASTA FRESCA

SOTTOLI

CASCINA DEI DEIU

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